
NUOVA GALLERIA – Maria Errani nata in Etiopia nel 1940. Vive e lavora a Chiavenna.
La sua formazione artistica è nata nella prima infanzia, quando con il padre passava ore a tagliuzzare carta e cartone per costruire magici paesi: chiese, case, campanili, strade, castelli, sentieri, alberi, girandole.
SONDRIO – come di consueto ripartono i corsi di storia dell’Arte a cura del Centro Territoriale Permanente per l’Istruzione e la Formazione in Età Adulta di Sondrio, a partire dal mese di ottobre, il Corso di Storia dell’Arte è rivolto ad utenti, anche senza preparazione specifica, che desiderano avvicinarsi alla Storia dell’Arte o approfondire alcuni nuclei fondanti della disciplina attraverso la conoscenza di autori, movimenti, opere. Le lezioni si terranno presso la sede della scuola media F.Sassi” , in orario serale e avranno la durata di due ore e trenta. I corsi saranno attivati solo con un numero minimo di quindici iscritti.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria della scuola media “Sassi – Torelli” (sede Sassi) in Via Gianoli 16.
La segreteria è aperta al pubblico da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e dalle 12.30 alle 13.00, martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30.
Dal 04 Settembre al 19 settembre 2010 “THE REFLECT” Mostra collettiva di pittura COACHINGCULTURE GALLERY BERLINO – GERMANY
MADESIMO – Mostra personale di Ivana Carrozzi a Madesimo. La mostra della pittrice naturalista Ivana Carrozzi c/o Comune di Madesimo, in seguito all’interesse suscitato, è prorogata a domenica 22 agosto. L’artista è dotata di tratto forte e passionale che testimonia una personale necessità espressiva; rivela anche capacità di colorista. Sappiamo che l’intuizione del cosmo e di se stessi come coscienza incessantemente inquieta ed interrogativa, è al fondo dell’esperienza di Leonardo: “L’acqua che tocchi è l’ultima di quella che andò e la prima che viene: così è il tempo presente” mutazione perpetua di passato e futuro, vita e forme. La nostra pittrice sembra abbracciare questa tesi, dai suoi lavori si percepisce questa energia che anima le cose ed è moto degli elementi. Quanto al fare artistico, si coglie una prassi nell’impasto cromatico immediato e direttamente svolto sul lavoro; l’azione trasforma la linea da percorso a trazione sulla superficie, l’artista crea così visioni di massima intensità, commozione e fantasia.
AMSTERDAM – Personale di pittura dell’artista valtellinese Fabrizio Vallè trasferitosi ormai da 20 anni in Olanda, che avra’ luogo con inaugurazione domenica 22 agosto 2010 presso la galleria Plein 7 in Da Costa plein 7 in Amsterdam. In questa mostra l’artista presentera’ anche una nuova serie di linografie (vedi foto) a carattere esoterico e alchemico. L’esposizione rimarra’ aperta sino al 10 settembre, aperto da mercoledi a venerdi dalle 17.30 alle 19.00 e il sabato dalle 14.00 alle 17.00.
VALFURVA – Mostra collettiva “L’uomo che teneva il parcheggio”, dopo Genova, si ripropone presso la biblioteca comunale della Valfurba dal 17 agosto al 30 settembre, l’esposizione di opere di sette illustratori chiamati ad interpretare liberamente il racconto di Filippo Balestra. Dalla penna del giovane scrittore genovese nasce un testo coinvolgente, dalle paradossali vicende in bilico tra humor e dramma. L’uomo che teneva il parcheggio, questo il titolo dello scritto, è stato affidato alla creatività degli illustratori che, attraverso diverse interpretazioni, evidenziano l’ingenuità del protagonista e la bizzarra normalità con cui affronta una situazione tragicomica e del tutto surreale. La fruizione delle opere sarà accompagnata da una voce narrante che riproporrà il racconto, favorendo il coinvolgimento emotivo del visitatore. Illustratori in mostra: Ilaria Demonti, Elena di Palma, Roberto Ferreccio, Marika Marini, Morof, Pietro Nicolaucich, Valeria Salandin, Chiara Tassinari. L’inaugurazione, martedì 17 agosto alle ore 21, sarà accompagnata dalla lettura del breve testo di Filippo Balestra a cura di Fausto Molinari con l’acompagnamento musicale a cura di Matteo Bertolina. A cura dell’’Associazione Ko.Ji.Ku
CHIAREGGIO – Mostra fotografica, storica e documentaria sull’evoluzione tipologica degli abitati rurali nelle Alpi Centrali, a cura dell’Associazione Amici di Chiareggio e Creval.
Spazio “La Truna” di Chiareggio in Valmalenco dal 7 agosto al 6 settembre 2010. Inaugurazione sabato 7 agosto alle ore 18,30.
SONDRIO – 10 agosto 2010 dalle ore 20.30 – Calici di Stelle Sondrio, piazzetta e cortile interno di Palazzo Martinengo Anteprima (con brochure e video-installazioni) della mostra di presentazione del progetto “Le follie dell’albero”, ideato dal gruppo “I Folli” e “Un treno, una valle”, esposizione fotografica di Sara Bombardieri. I due eventi culturali sono tra i progetti vincitori del bando “Giovani Talenti Creativi” promosso dall’Ufficio di Piano dell’ambito territoriale di Sondrio in collaborazione con il CSV L.A.Vo.P.S. all’interno della sperimentazione nazionale Piano Locale Giovani e si inseriscono nell’edizione 2010 di Calici di Stelle.
LE FOLLIE DELL’ALBERO
Progetto ideato da un gruppo informale di tredici giovani valtellinesi dai 22 ai 29 anni.
Ambiente, acqua, rifiuti, mobilità, cibo a km zero sono le tematiche messe in scena all’interno di un progetto che ha due unici comandamenti: l’arte e la progettazione. Rivisitare, rivedere, denunciare, provocare il conosciuto ed il sognato in un percorso che si presenta come un mosaico, i cui tasselli sono guidati da una riflessione creativa. Il visitatore viene calato in un “paese delle meraviglie” in cui si dà voce al desiderio di pensare ad un modo alternativo di vivere il pianeta e le sue risorse. Un’esposizione di opere e progetti attraverso i quali si vuole far riflettere e dare visibilità ad uno dei grandi temi dei nostri tempi, la sostenibilità ambientale, questo grazie allo sguardo di un gruppo di ragazzi che stanno acquisendo la propria esperienza professionale riversandola su un territorio conosciuto. (continua…)
SACCO – Domenica 1 agosto, presso l’ ex teatro di Sacco di Cosio Valtellino alle ore 14 è stata inaugurata la mostra personale in ricordo dell’ artista Stefano Vaninetti. La mostra rimarrà aperta tutti i mercoledì e le domeniche del mese di agosto, dalle ore 14 alle ore 18. Al taglio del nastro erano presenti oltre ai famigliari il sindaco Fausta Svanella, l’assessore alla cultura Alan Vaninetti e il critico d’arte Eugenio Salvino. Stefano era una persona introversa, di poche parole dapprima faceva il fotografo, i suoi scatti traevano ispirazione da ogni cosa e sapeva trovare la bellezza in qualsiasi luogo. Ha immortalato numerosi matrimoni creando foto e ricordi fantastici. Da circa vent’anni Stefano stava portando avanti la sua passione artistica per la pittura. Aveva affittato dalla parrocchia l’ex teatro e passava molto tempo delle sue giornate tra tele, pennelli, colori, fiori secchi e diversi altri materiali che usava per rendere particolari le sue opere. Lì, si sentiva realizzato e lavorare in sincronia con la sua fantasia dando libero sfogo alla sua creatività. I suoi quadri rappresentano le tappe della sua vita, riproducono le sue emozioni, i suoi sentimenti, dai momenti gioiosi a quelli di tristezza più cupa. Lui non dipingeva ciò che il suo sguardo riusciva a catturare ma quello che ogni volta sentiva dentro. Stefano lavorava con passione per realizzare il progetto da lui molto ambito: allestire una mostra a Sacco (il suo amato paese). Poi all’ improvviso, gli è stata diagnosticata una brutta malattia. Consapevole che ormai era giunta la sua fine ma per nulla intimorito, ha accettato serenamente la mesta sorte ma non volle lasciare il suo lavoro incompiuto e raccogliendo le poche forze rimaste si attivò nella sistemazione dei quadri incompleti con l’aiuto della sorella Angela. Un fulmineo peggioramento portò via Stefano il 5 giugno. Ci ha lasciato senza però vedere realizzato il suo sogno di “allestire la sua mostra”. A questo hanno però pensato la sorella e la nipote Giovanna: il suo desiderio è ora stato realizzato. I suoi amici e conoscenti avranno modo di rivivere attraverso questa mostra di quadri e foto la vita di Stefano. Dolores Bertolini fonte vaol
BORMIO – Una singolare Mostra fotografica che adotta una forma espositiva del tutto inedita. Dal 5 Agosto al 12 Settembre 2010 le opere del prezioso ciclo “Bormio pietre di carta” di Nicolò Quirico, saranno esposte-ospitate nelle vetrine di 40 negozi del centro storico di Bormio. Temporary Art Gallery di Paola Sosio, continua il suo programma di mostre e sceglie questa singolare formula per organizzare la prima grande esposizione di opere “Bormio pietre di carta” che l’artista ha dedicato a Bormio. “ Bormio pietre di carta “nasce da un’idea di Nicolò Quirico, con l’intento di far dialogare le immagini fotografiche di oggi, con il Vocabolario Bormino di Glicerio Longa del 1913 e le poesie inedite di Don Remo Bracchi. I soggetti sono frammenti di vita quotidiana, paesaggi, architetture, monumenti e botteghe artigiane della città di Bormio e dintorni. Il progetto è composto da immagini in bianco&nero, stampate con una tecnica speciale, che si colora secondo il punto di vista dell’osservatore e della quantità di luce che le illumina. Alcune hanno forma di scultura fotografica; vecchi legni e vecchi ferri legano assieme coppie di immagini ai lemmi del Vocabolario e alle poesie, e danno vita ad un dialogo serrato tra i diversi elementi, che si caricano così di ulteriori significati simbolici ed evocativi. L’intero ciclo é stato realizzato dall’artista nel 2008-9 ed è composto da circa 100 immagini tutte abbinate a lemmi e poesie; per la mostra di Bormio ne sono state stampate 40. in occasione
dell’iniziativa é stato realizzato un catalogo-pubblicazione che raccoglie le opere in mostra ed è impreziosito da testi a firma di : Don Remo Bracchi, Roberto Mutti, Cristina Pedrana Proh e Simona Bartolena.
NUOVA GALLERIA – Ivana Trussoni è nata a Campodolcino il 16 Luglio 1961 è vissuta a Chiavenna (SO),
nel 1987 si traferisce a Talamona (SO) dove tuttora vive e lavora.
Avendo da sempre avuto passione e predisposizione per il disegno,
nel 2007 si iscrive ad un corso serale di pittura.
Nei suoi lavori usa prevalentemente la pittura ad olio ed una tecnica prettamente figurativa.
SONDRIO – Ultimi due giovedì di Sondrio è estate appuntamenti con l’arte a Palazzo pretorio espongono giovedi 5 il Gruppo Arte Malenca e giovedì 12 agosto Marina Ambrosetti già segnalata al concorso Scarpatettiarte 2010 e Teresa Micheletti.
BORMIO – Donne diverse, ma con una passione in comune: l’arte, intesa come manualità ed espressione nelle sue molteplici forme. È stata inaugurata giovedì pomeriggio, al Museo Salacrist di Bormio, la mostra «Donne bormine: emozioni e arte», che resterà aperta fino al 10 agosto negli orari 10-12.30, 17-19.30 e 21-22.30 (entrata libera). Protagoniste sono sei donne Gisella Pinardi, Irma Vitalini, Anna Caspani, Maria Rosa Compagnoni, Lorenza Vitalini e Manuela Gasperi che per la prima volta si sono messe insieme per esporre al pubblico le loro opere, che coprono generi differenti ma sono unite dalla stessa genuina voglia di creare attraverso l’arte. Si va dai dipinti ad olio di Gisella ai colori in acrilico di Irma, dai lavori a maglia di Lorenza al ricamo di Emanuela ed Alma, passando per le ceramiche dipinte di Anna e Maria Rosa.
E se quest’anno l’obiettivo era dare uno spazio «comune» alle artiste bormine per esporre le proprie opere, il «sogno» è quello di ingrandirsi e di coinvolgere in futuro altre donne, con un’identica passione per l’arte, ma in forme diverse. L’iniziativa rientra nel programma di «Bormio Estate 2010» ed è patrocinata dal Comune dell’Alta Valle.
Il titolo del quadro trova la propria origine in seno al complesso fenomeno dell’immigrazione, movimento eterogeneo di uomini e donne costretti dalla necessità a lasciare i propri cari, la propria terra e le proprie tradizioni culturali, spinti dalla speranza di trovare un sollievo alle sofferenze e di conseguire quel benessere che, nell’epoca della globalizzazione rappresenta il concetto di dignità. Purtroppo molti non riescono a realizzare questo sogno e precipitano in un vortice di solitudine ed emarginazione.
L’immagine del quadro rappresenta il segregato “l’emigrato” seduto su una sedia dove lo schienale è rivolto verso l’osservatore; la forma di questo simboleggia le sbarre di una cella, le mani intrecciate tra di loro e fra le sbarre non hanno la possibilità di toccare, di comunicare con il mondo esterno; la postura del corpo indica una chiusura in se stesso, la testa china sull’apice dello schienale non guarda il mondo perché le fa paura.
Un gesto caritatevole può risolvere un piccolo problema momentaneo, ma, certamente non aiuta l’integrazione dell’immigrato in una società abbietta e priva di valori morali. Basta poco, molto poco: cioè l’accettazione dell’altro.
Consapevole che il problema dell’immigrazione ha attraversato tutta la storia dell’uomo, non credo che l’essere umano e altri esseri viventi meritino di essere violentati nella loro bellezza di vivere.
La composizione è stata eseguita ad olio su tela rappresentando il mio tempo….2010.
Franco Della Sale
SONDRIO – Sabatino De Masi espone le sue ultime opere, presso “l’Atrio” della Banca Fideuram in via Lavizzari 29,
dal 26 luglio al 20 agosto, dal lunedì al venerdì orario: 8.30/12.30 e 14.30/18,30.

CHIAVENNA – Krene presenta “Il respiro nel tempo – giardiniere, da sempre” un installazione con opere di Felice Nittolo, Laura Pesce, Pietro Scampini e Livio Piatta. Dal 1 all’8 agosto 2010 presso il Chiostro del Convento dei Capuccini, Vicolo dei Mulini di Chiavenna orari dalle 18.00 alle 22.00.
APRICA - Una nutrita serie di opere del pittore Lino Brunelli sono all’Aprica per la personale intitolata “Estate d’arte contemporanea”. Si trovano esposte da qualche giorno nell’ampio spazio della hall presso l’Hotel Edelweiss di Aprica, in corso Roma 99, dove resteranno fino al 20 agosto.
Una ghiotta occasione per apprezzare la pittura di questo poliedrico artista – è tra l’altro autore del grande murale all’ingresso di contrada Madonna – e per conoscere egli stesso personalmente.
POSCHIAVO – «Preludio» mostra personale di Deborah Zala. Galleria PGI. Vernice con musica e aperitivo: sabato 7 agosto 2010 alle ore 17.00. Apertura: 7 agosto ‐ 21 agosto 2010, dal mercoledì alla domenica, ore 15.00 ‐ 18.00.
Che sia una chiocciola, un goccia di rugiada su una foglia d’edera, le ninfee di una palude dimenticata, una baracca in cima ad una scarpata intravista dal finestrino di un treno; tutto ciò che incontra, l’obbiettivo di Deborah Zala lo copre con un aura di grandiosità. Il quasi impercettibile diventa imponente, il quotidiano, straordinario.
La fotografia come la musica; un gioco di armonie e contrasti, di elementi emergenti e di sottofondi sfuocati. I protagonisti e i colori predominanti in primo piano, dietro ad essi le apparizioni casuali, i passaggi dimenticati; una metafora della vita.
Un «Preludio», suonato, come in genere all’opera, con il sipario ancora chiuso.
Nella sua prima mostra personale, l’artista presenta infatti al pubblico solo una scelta tematica della sua vasta produzione: i paesaggi e la natura vista da vicino. Oltre le tende c’è ancora una straordinaria scenografia da scoprire. Su riproduzioni di grande formato si potranno vedere magnifici paesaggi della Valposchiavo. Si potrà viaggiare in treno, oppure camminare a piedi scalzi nei prati fioriti. Si incontreranno grilli, fiori appena sbocciati, si ritroverà Monet e ci stupirà, una volta in più, davanti all’incredibile bellezza della natura. Collaboratrice di riviste come «RockStar magazine» fotografa per musicisti di fama internazionale e per eventi come il «Walk of Fashion», Deborah Zala (1982), nata e cresciuta a Brusio, si trasferisce prima a Coira e poi a Zurigo, dove studia alla F+F Schule für Kunst und Mediendesign.
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