BORMIO – Una singolare Mostra fotografica che adotta una forma espositiva del tutto inedita. Dal 5 Agosto al 12 Settembre 2010 le opere del prezioso ciclo “Bormio pietre di carta” di Nicolò Quirico, saranno esposte-ospitate nelle vetrine di 40 negozi del centro storico di Bormio. Temporary Art Gallery di Paola Sosio, continua il suo programma di mostre e sceglie questa singolare formula per organizzare la prima grande esposizione di opere “Bormio pietre di carta” che l’artista ha dedicato a Bormio. “ Bormio pietre di carta “nasce da un’idea di Nicolò Quirico, con l’intento di far dialogare le immagini fotografiche di oggi, con il Vocabolario Bormino di Glicerio Longa del 1913 e le poesie inedite di Don Remo Bracchi. I soggetti sono frammenti di vita quotidiana, paesaggi, architetture, monumenti e botteghe artigiane della città di Bormio e dintorni. Il progetto è composto da immagini in bianco&nero, stampate con una tecnica speciale, che si colora secondo il punto di vista dell’osservatore e della quantità di luce che le illumina. Alcune hanno forma di scultura fotografica; vecchi legni e vecchi ferri legano assieme coppie di immagini ai lemmi del Vocabolario e alle poesie, e danno vita ad un dialogo serrato tra i diversi elementi, che si caricano così di ulteriori significati simbolici ed evocativi. L’intero ciclo é stato realizzato dall’artista nel 2008-9 ed è composto da circa 100 immagini tutte abbinate a lemmi e poesie; per la mostra di Bormio ne sono state stampate 40. in occasione
dell’iniziativa é stato realizzato un catalogo-pubblicazione che raccoglie le opere in mostra ed è impreziosito da testi a firma di : Don Remo Bracchi, Roberto Mutti, Cristina Pedrana Proh e Simona Bartolena.
BORMIO – Donne diverse, ma con una passione in comune: l’arte, intesa come manualità ed espressione nelle sue molteplici forme. È stata inaugurata giovedì pomeriggio, al Museo Salacrist di Bormio, la mostra «Donne bormine: emozioni e arte», che resterà aperta fino al 10 agosto negli orari 10-12.30, 17-19.30 e 21-22.30 (entrata libera). Protagoniste sono sei donne Gisella Pinardi, Irma Vitalini, Anna Caspani, Maria Rosa Compagnoni, Lorenza Vitalini e Manuela Gasperi che per la prima volta si sono messe insieme per esporre al pubblico le loro opere, che coprono generi differenti ma sono unite dalla stessa genuina voglia di creare attraverso l’arte. Si va dai dipinti ad olio di Gisella ai colori in acrilico di Irma, dai lavori a maglia di Lorenza al ricamo di Emanuela ed Alma, passando per le ceramiche dipinte di Anna e Maria Rosa.
E se quest’anno l’obiettivo era dare uno spazio «comune» alle artiste bormine per esporre le proprie opere, il «sogno» è quello di ingrandirsi e di coinvolgere in futuro altre donne, con un’identica passione per l’arte, ma in forme diverse. L’iniziativa rientra nel programma di «Bormio Estate 2010» ed è patrocinata dal Comune dell’Alta Valle.
BORMIO – Mostra fotografica nelle eleganti “stue” dell’Agenzia 1 di Bormio della Banca Popolare di Sondrio, sita in via Roma 64, dal 21 dicembre 2009 al 23 gennaio 2010. L’inaugurazione avverrà sabato 19 dicembre 2009, alle ore 18.00 a Bormio, nelle salette dell’Agenzia. La rassegna consta di circa quaranta immagini, prevalentemente in bianco e nero e tutte di grande formato, scattate dagli inizi degli anni Novanta dal fotografo udinese Danilo De Marco, legato all’illustre germanista Claudio Magris da profonda amicizia. Gli scatti riprendono lo scrittore in diversi momenti di vita, nei luoghi a lui più cari, quelli che hanno segnato la sue vicende di uomo, di raffinato intellettuale e di saggista dal respiro internazionale e sono affiancati da “frammenti” letterari di Magris stesso, estrapolati da alcune fra le sue opere più significative. Con tale “riedizione”, la banca ha inteso rendere nuovamente omaggio a un “figlio d’Europa”, tra i più noti a livello internazionale, vincitore fra l’altro di numerosissimi riconoscimenti e premi, fra cui merita un cenno il prestigioso “Friedenspreis”, premio per la pace, ricevuto a Francoforte il 18 ottobre 2009. Gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì 14.30-19.00; sabato 9-12.30, 14.30-19.00. Chiusura i festivi.
BORMIO – Dal 5 dicembre 2009 al 7 gennaio 2010 mostra fotografica “Scrittori fotografi” Giovanni Verga, inaugurazione 5 dicembre ore 17,30. Le magnifiche sale del Mulino Salacrist a Bormio ospitano la mostra dedicata al fotografo Giovanni Verga al quale si affiancano opere del fotografo Daniele Cinciripini. L’iniziativa è promossa dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano sezione di Sondrio, con la direzione artistica di Lanfranco Colombo. L’esposizione è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Le immagini esposte fanno parte dell’archivio fotografico della fondazione 3M che le ha gentilmente concesse per ricordare che lo scrittore siciliano è transitato in Valtellina nell’estate del 1893. Con questa iniziativa il Fai conta di raccogliere fondi da destinare al recupero dei beni architettonici distrutti nel terremoto dell’Abruzzo.
L’amico Christian Anselmi di Bormio ha creato un forum dove poter parlare d’arte, di tecniche e altro
http://www.anstyle.altervista.org/forum.htm
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BORMIO - Inaugurazione giovedi 6 agosto alle ore 18 della personale dell’artista Giovanni Dradi al Mulino Salacrist in Via Italo Occhi, 1 ang. Peccedi dal 6 al 20 agosto 2009 dal titolo “Dalle Grigne allo Stelvio tra valli e vette incantate” la mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle 19,30 escluso il giorno 15/08, ferragosto. Già negli anni ‘60, quando Dradi elabora una ricerca di una propria linea pittorica, tra astrazione e figurazione, si ritrovano i primi acquarelli d’ambiente naturale alpino. Negli anni ‘70, pur prevalendo la focalizzazione tematica sull’ uomo, colto nella sua quotidianità urbana, prosegue l’attenzione alla natura con un ciclo d’incisioni. Nel 1985, dopo la valanga di fango che distrusse Stava in Trentino, nasce un ciclo pittorico dai colori terrosi in cui prevale il senso della devastazione del territorio, ma quando Dradi riprende l’acquarello ritrova una natura rigenerata. Le ultime tre mostre hanno per temi tre luoghi da lui esplorati e documentati con acquarelli. Nel 2006 l’esposizione tenuta a Premeno vede il Lago Maggiore e la Val Grande quali protagonisti immersi in una grande luminosità. Nel 2007 al CAI di Milano Dradi espone per la prima volta una serie di acquarelli sul Monte Bianco, frutto di vecchi schizzi fissati durante escursioni. In questa ultima mostra di Bormio del 2009 sono esposti acquarelli della bassa e alta Valtellina, delle aree del Parco dello Stelvio, ma anche dell’Ortles; ci sono ghiacciai, valli chiuse e aperte nel contempo, colori estremi dal bianco al blu ai verdi dei prati. Quelle vette simbolicamente penetranti in cielo e, le nubi basse con le luci filtranti tra esse creano il tipico fascino della montagna: l’apparire e lo svanire delle forme, quelle forme primordiali che da sempre esistono ancor prima che l’uomo le scoprisse.
BORMIO – L’artista Elio Della Torre esporrà le proprie opere al Mulino Salacrist di Bormio in una mostra personale dal 25 Luglio al 2 Agosto 2009. L’esposizione, con ingresso gratuito, è visitabile durante tutto il periodo di apertura, nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 13 al mattino dalle ore 15 alle 19 al pomeriggio. Maggiori informazioni sull’artista sono reperibili sul sito web: www.eliodellatorre.com.
V’è qualcosa che coinvolge anche emotivamente nell’opera pittorica di Della Torre. E la riprova, il riscontro lo dà l’amatore che innanzi ai suoi dipinti non si limita ad un frettoloso sguardo ma tende ad essi, si sofferma, per coglierne l’accattivante chiave di lettura. E tra le tematiche care all’artista ritrova quelle delle ”mura”,di ville, bastioni, vissute e segnate da figure,simboli, segnali. Si può ben affermare che questi richiami che accennano a stendardi medioevali, a vecchie carte geografiche, a cavalli in ludico circolo, ad animali simbolo di saggezza, siano, nel palinsesto dell’opera, nell’uso di sabbie, terre e pigmenti, nella stesura dei medesimi su tavola o tela, qualcosa che dà effetti non di maniera ma bensì filtrati, elaborati e felicemente conclusi dal pittore; effetti tecnico-coloristici sorprendenti sia per la sensazione di ”levitante concretezza dell’opera”, sia per l’amalgama compositiva, sia per le valenze propedeutiche-culturali ad esse referenti. Enrico Cazzaniga
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