Regina
Regina Lippl è nata a Monaco nel 1934 e dal 1961 vive in Valtellina. Qui produce le sue opere. Le composizioni di Regina Lippl sono eseguite interamente a mano dalla stessa creatrice.
Questi oggetti che possono essere d’uso o d’ornamento (divisore dello spazio nell’ambiente, coprilumi di dimensioni interminabili, ornamento murale, coperta o arazzo) esprimono una creatività aderente al linguaggio moderno che adotta, nel contempo, tecniche tradizionali quali il Patchwork, l’Applicazione e il Quilt.
Le stoffe usate, lino, seta e cotone, sono scelte nell’ambito dei tessuti d’arte di Solbiati, Dedar e Fede Cheti.
La ricerca compositiva è sottolineata dagli spessori differenti dell’imbottitura e della trapuntatura che ricalca e ridisegna le forme.
Il retro è studiato appositamente per dare compiutezza al davanti e permettere di rivoltare e disporre in modo diverso e dinamico questi oggetti ed ottenere così la composizione di nuove forme, disegni e nuovi volumi.
Come elemento d’arredo parla con le sensazioni date dal contatto con stoffe pregiate, diverse per trama e consistenza, che manifesta il valore intrinseco dell’uso.
Nel contempo è possibile godere delle emozioni che essi creano quando, collocati nel luogo dell’abitare segnano uno spazio rendendolo significante.
Regina Lippl
via Piatta n. 71
23012 Castione Andevenno (SO)
0342 358212
La sottile ossessione della ricerca, della creazione, il piacere di toccare e accostare tessuti diversi, sottende e stimola le creazioni di Regina Lippl.
Nelle sue opere la razionalità viene fuggita spingendosi la creazione oltre il ragionamento e l’analisi del processo inventivo.
Il gusto della composizione non è guidato da un disegno prestabilito ma da un istinto che non si cristallizza in formule già trovate, attuando giochi di geometrie impossibili, di accostamenti che seguono un ritmo interno.
Essenziale per Regina Lippl è “sentire” i materiali, i colori, captare segni e fantasie che convivano, all’inseguimento di un armonia che trova compimento nel farsi.
Sulla trama fortemente contrastata del bianco e nero si innesta l’improvviso squarcio del colore: giallo-oro, fucsia, blu oltremare, si inseriscono irrazionalmente nella prevista dicotomia.
E’ un gioco sospeso tra il divertimento e la fatica, fatica di cui queste opere recano traccia nelle diagonali che le spaccano quasi ovunque.
Attuata la disgregazione si fa strada il tentativo di ricomporre queste forme in un equilibrio diverso.
Il risultato è imprevedibile, la materia si anima dì nuove tensioni, crea composizioni altre che hanno ormai abbandonato il limite dell’artigianato per diventare arte.
Sabrina Rovati
Pubblicazioni:
1989 – “Casa Vogue”
1990 – “Elle”
1991 – “Casa Gioia”; “Rassegna Economica della Prov. di Sondrio”
1992 – “Brava Casa”; “Interni”
1998 – “Tellus”
2003 – “Alpes”
Esposizioni :
1991 – Galleria in Ambau Gauting/Muenchen Germania.
1992 - SONDERSCHAU “FLAIR” Heim und Handwerk Muenchen Germania; SHED.Ceative Design Stare. Viale Umbria Milano; FEDE CHETI Show Room. Via Manzoni Milano; Museo Valtellinese di Storia ed Arte Sondrio.
1993 – Ufficio Informazione Valtellina Palazzo dell’Arengari Milano; VIII tf NATIONAL PATCHWORK CHAMPIONSHIPS Inghilterra; CENTRO DOMUS Via Manzoni Milano.
1994 – Palazzo Municipale di SINDELFINGEN Germania;
Galleria STAL VITALE Centro culturale Osmate.
1997 – A.M.A. Portico Palazzo Negri Berbenno di Valtellina, Sondrio;
IKEDAYA GALLERY Osaka Giappone; J.E.T.R.O. Tokyo, Osaka Giappone;
LA RADA Centro Culturale, Locarno, Svizzera.
1999 – SONDERSCHAU “FLAIR” Heim und Handwerk, Muenchen, Germania;
GALERIE HANDWERK , Muenchen, Germania.
2000 – Teatro Comunale Ponte in Valtellina, Sondrio.
2002 – GALERIE D. BAYER. KUNSTGEWERBEVEREINS Muenchen, Germania.
2002 – “FORUM IN DER BORSTEI”, Muenchen, Germania.
2010 – insieme a Monika Spickhoff, Muenchen, Germania



