
E’ la vita che non smette di affascinarmi e commuovermi nella sua grande diversità che io amo profondamente e che mi fa essere ottimista aperta e ben disposta verso gli altri. Elena Grablevskaia è nata a Mosca nel 1958, risiede e opera a Sondalo. Si è diplomata presso la “Scuola Statale” e la “Scuola dell’Arte” di Mosca nel 1976 dove si è laureata in Architettura nel 1979. Dal 1987 vive in Italia e dal 1994 è membro dell’”Associazione Italiana Acquerellisti” (A.I.A.) con la quale ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. Dal 1997 tiene corsi di acquerello a Sondalo. Elena Grablevskaia è un’artista sensibile, attenta e poliedrica che padroneggia la tecnica non facile dell’acquerello in modo estremamente espressivo ed efficace nel dipingere nature morte, paesaggi vari e figure umane.
Nata, cresciuta e formatasi culturalmente e professionalmente a Mosca, Elena Grablevskaia ama il suo paese ma è soprattutto una cittadina del mondo. Tutto ciò lo si deduce osservando i suoi paesaggi e personaggi più amati: russi, orientali, valtellinesi, toscani, boliviani, africani, ritratti con grande sensibilità e passione.
Stupisce e affascina l’abilità che traspare dalle sue pennellate decise ma nel contempo delicate, precise ma anche fluide e trasparenti.
L’artista è un’acuta osservatrice dei suoi soggetti; nessun particolare le sfugge anche se alcuni di essi sono solo accennati ed altri invece esaltati nella loro precisione.
Si potrebbe dire che dalle pennellate più fluide, più vaghe, traspare il suo idealismo, l’aspetto del sogno, mentre dalle pennellate più precise traspare un grande realismo, l’amore per la vita tanto nel fulgore della giovinezza (“La Primavera”) di sapore Botticelliano quanto nella pacatezza della vecchiaia (vedasi “Nonna Natalina in Borca”) ritratto di vecchia donna valtellinese di Sondalo. Essa esprime, attraverso il volto rugoso, la storia della sua vita vissuta pienamente con gioie e dolori ma anche la saggezza, la dolcezza e la mestizia che ne derivano.
Nessuna sfumatura cromatica sfugge alla pennellata sapiente di Elena; a volte prevalgono i toni ambrati, aranciati e rosati che vengono esaltati dal contrasto con le varie tonalità del blu, dell’azzurro e del verde, come nel ritratto delle “Donne birmane al mercato”. Qui è da notare la bellezza ed espressività dei volti e delle fattezze delle donne birmane così abilmente ritratte intente alle loro occupazioni più umili e quotidiane, con quelle loro mani nervose e ossute che tradiscono il duro lavoro manuale.Elena Grablevskaia
L’artista ama molto questo mondo così diverso dall’occidente benestante e opulento ma certamente meno ricco di colori, di sfumature ed espressività e meno prodigo di grandi e profonde sensazioni ed emozioni che derivano dalla consapevolezza delle tribolazioni e povertà di certe popolazioni del nostro pianeta.
Tutto ciò ci fa pensare a Gauguin, famoso impressionista francese, con lo stesso amore per l’esotico.
Sia che si tratti di povere abitazioni su palafitte, dove cielo e mare sembrano fondersi in un’unica tonalità grigio-azzurra, sia che si tratti di figure e volti dolcissimi ma tristi di donne, vecchie e bambini dagli occhi immensi che dicono la fame, all’osservatore attento non può sfuggire l’amore, la comprensione ed il senso di fraternità che scaturisce dalle pennellate delicate, fluide e nello stesso tempo colme di realismo esistenziale di questa artista. Essa sembra volerci trasmettere la sua empatia per i soggetti da lei ritratti, in cui la sensibilità della donna e dell’artista sono tutt’uno.
Così basta osservare attentamente il ritratto di “Bimba al mercato indiano” per notarne la ricchezza cromatica. Elena alterna pennellate fugaci e leggere sullo sfondo, ove si intravedono appena una gerla, un’anfora ed un cespo di banane che contrastano con pennellate molto precise, così precise da farci quasi toccare e accarezzare il realismo di quel piccolo volto dolcissimo di bimba triste, sola ed affamata, con quelle piccole mani impacciate e quei piedini scalzi che raccontano la sua povertà. Da notare la precisione con cui è ritratto il pizzo che decora l’abito.
L’originalità delle opere di Elena Grablevskaia risiede anche in questo dualismo: aspetto ed atmosfera di sogno, di fiaba che non prevale sull’aspetto realistico e umano che pervade i paesaggi ed i personaggi da lei raffigurati con tanta passione empatica.
Questa è Elena Grablevskaia con il suo bagaglio emozionale ed artistico che fa di lei un’artista veramente completa, versatile, sensibile, idealista e nello stesso tempo realista e profondamente umana. E’ una vera cittadina del mondo e come tale sicuramente tanto ha ancora da dare agli appassionati d’acquerello. Attraverso le sue opere ci lancia un messaggio sociale, esistenziale, quello del rispetto della diversità e dell’amore per i più deboli. Prof.ssa Gianoli Anna Natalina
Elena Grablevskaia
Via Roma, 9
23035 Sondalo (Sondrio)
tel.0342.801692
elenagrab@yahoo.it
Mostre personali e collettive:
1994 – Galleria Jorgensen,Dublino (Irlanda); 1°Biennal d’Acquarel a Monistol de Monsterrat (Spagna).
1995 – Palazzo dei Templari, Rassegna Internazionale, Molfetta; Museo Nazionale de la Acquarcia (Mexico); Santa Maria della Pietà, Rassegna Internazionale, Cremona; Villa Medioevo, Associazione Italiana Acquerellisti A.I.A., Olgiate Comasco.
1997 – Omaggio alle Cattedrali, Museo del Duomo, Milano
1998 – Omaggio alle Cattedrali, Cripta delle Statue, Duomo,Siena.
1999 – Partecipazione alla 21° Watercolour Exhibition, Mol (Belgio);
Palazzo Kursaal, Loano (SV).
2000 – Omaggio alle Cattedrali, Antico Vescovado, Feltre (BL); Mostra internazionale dell’acquerello e convegno, Palazzo della Ragione, Cannobio (VB).
2001 – Mostra dell’acquerello, Italia – USA, Dallas (USA); Mostra dell’acquerello, Italia – USA, Castellanza.
2002 – Casa de Cultura, Lanca (Spagna); Mostra della Montagna, Palazzo Foppoli, Tirano.
2003 – Mostra internazionale e convegno, Museo Parisi Valle, Maccagno; Mostra dell’Associazione Italiana Acquerellisti A.I.A, Galleria Il Barcon, Milano. 2004 – Mostra internazionale e convegno, Galleria d’Arte Moderna, Arezzo.
2005 – Palazzo Martinengo, Sondrio; Biennale di Anversa (Belgio); Cantine Marchesi, Ponte in Valtellina (So).
2006 – Mostra a Rigamagno (SI) (AIA); Mostra internazionale a Cremona (AIA); Giornata mondiale dell’acquerello a Milano (AIA).
2007 – Mostra al Saon D’Automne a Parigi; Mostra internazionale dell’acquerello Kulturcentrum in Ronneby, Svezia.
2008 – Mostra personale a Coira (Banca Popolare di Sondrio Suisse);Mostra collettiva a Sondalo
Mostra personale alla Villa Visconti Venosta a Grosio.