“Metamorfosi del rifiuto II” le foto
PONTE IN VALTELLINA – Sabato si è inaugurata la mostra “Metamorfosi del rifiuto II” nella corte delle antiche Cantine Marchesi. Luca Motta e Gianni Zara hanno esposto opere create utilizzando pezzi di scarto di macchinari di qualsiasi tipo, vogliono far riflettere sulla nostra società, vittima del consumismo, dove ogni cosa ha vita breve e non viene riciclata. Le opere di Luca e Gianni (1979) hanno come punto di partenza le discariche e gli scarti industriali dell’interland milanese da cui vengono prelevati i pezzi che costituiscono la materia prima dei loro lavori. Attraverso il loro intervento i materiali recuperati acquistano un nuovo significato, in direzione totalmente contraria rispetto al loro destino. I lavori presentati si muovono ibn due direzioni: da una parte il ciclo degli animali e dall’altra la serie dei robot. Il tema centrale del lavoro è la vita, da una parte con il tentativo di ricreare esseri viventi prendendo spunto dalle forme di vita già esistenti; e dall’altra invece la creazione di forme di vita artificiali. Attraverso questo procedimento il metallo raccolto, identificabile solo come rifiuto, perde la funzione di materiale destinato a fini industriali per acquisire invece un valore artistico. Entrambi vivono e lavorano a Milano.










