Mottarella Anna
Anna Mottarella è una giovane artista di talento che ha saputo sviluppare un linguaggio personale e distinguibile. Le opere sono chiaramente astratte al limite del concettuale. I colori sono uno degli elementi portanti e al contempo interessanti del lavoro di quest’artista, il blu nelle sue tonalità più accese e briose e le terre, i marroni i bianchi e i rossi. Le linee hanno raramente la funzione di definire o racchiudere le forme sono più che altro elemento a se stante che diventa decorativo o funzionale.
Le opere di Anna Mottarella appaiono quindi genuine e coinvolgenti.
La difficoltà dello spettatore nell’approcciarsi all’astratto viene stemperata dalle cromie e dalle forme arrotondate che rilassano e affascinano l’occhio, tuttavia queste forme, queste creazioni non sono eteree non sono rappresentazioni di idee e concetti lontani e riservati a pochi. Sono opere che parlano di materia, di solidità di contrasti, di sensazioni legati al vivere quotidiano, quello dell’artista (il cielo, la terra, le rocce, le montagne l’acqua), ma che potrebbe essere anche il nostro. Bisogna avere fiducia nella sensibilità dell’artista, lasciarsi andare alle proprie emozioni e alimentarle grazie alle suggestioni “cromo-materiche” dell’artista. Marcello Cazzaniga
Anna Mottarella vive nella cittadina di Castione Andevenno in Valtellina nella Provincia di Sondrio. attualmente è insegnante di pittura e storia dell’arte.
Formazione:
Diploma di Pittura, Accademia di belle arti, Brera, (MI)
Diploma di Maturità Artistica.
Diploma Professionale di Disegnatrice e Stilista di moda
Mostre Principali:
2011 – mostra personale presso Galleria D’Arte Sondrio, Sondrio
2007 – mostra personale presso Camaver Kunsthaus Sondrio
2004 – mostra collettiva a Roero e Langhe
2003 – mostra personale presso Galleria Pro Grigioni a Poschiavo, Svizzera.
2002 – Premio Città di Morbegno, SO.
Anna Mottarella s’inserisce nel panorama artistico attuale tra le esperienze che perseguono il percorso d’astrazione e sintesi della forma. La sua opera rispecchia la filosofia dell’arte informale che rifiuta l’idea convenzionale di composizione e ricerca attraverso la scelta dei materiali di supporto un’originale forma espressiva. Un cromatismo austero che lascia spazio ad una gamma ristretta di toni caratterizza le sue opere volte al recupero e al rinnovamento di un modo di far arte in cui le trame invecchiate delle tele creano una forte tensione tra decadimento e bellezza, ritrovando adeguatamente nella pittura nuova dimensione spaziale e nuova dignità.
Eleganza formale unitamente alla raffinatezza negli accostamenti cromatici non usuali rendono le tele fortemente intrise di una sorta di nuovo romanticismo, non più orientato come nei suoi archetipi verso la contemplazione di una natura pittoresca o sublime ma sentito attraverso la riproposizione di una spiritualità nuova e trascendente che si traduce in un linguaggio in cui il sentimento e il rapporto con l’infinito sono trascritti e interpretati attraverso l’astrazione informale. Giovanna Barolo


