Missarelli Egidio
Egidio Missarelli nasce a Tirano il 23 marzo 1961. La sua formazione scolastica è di disegnatore tecnico e successivamente compie ricerche in svariati campi dello scibile, ricevendo, principalmente, una formazione in scienza dello spirito, in purna yoga e in counseling psicosintetico. Fin da ragazzo la sua ricerca si è sviluppata orientandosi al senso e al significato, come se il motto della Grecia antica scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, “Conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei”, fosse per lui una verità iscritta a caratteri di fuoco nella sua interiorità. Questo fuoco della conoscenza lo ha portato ad interessarsi di filosofia, di psicologia umanistica e transpersonale, di counseling artistico, di scienza dello spirito, di varie espressioni artistiche, eccetera; una costante del suo cammino di ricerca è stata la meditazione, da intendersi come disciplina artistica di costruzione del proprio Io profondo e spirituale.
Fin da giovane pratica varie arti, quali la musica, la poesia, la scultura e la pittura. Studia a fondo la Teoria dei colori di Goethe nella quale trova una fonte inesauribile di ispirazione per il suo percorso pittorico e per una nuova impostazione epistemologica.
L’artisticità vera è però per lui una particolare e desta disposizione nei confronti di tutto ciò che fa parte della vita, dal camminare al cucinare al parlare al pensare al riposare… in sintesi, al fare in maniera diversa ed originale tutto quello che la vita ci porta incontro.
E’ fermamente convinto che ogni essere umano è potenzialmente artista, essendo lo spirito l’essenza dell’uomo e spirito significa “creatore“.
Da vent’anni tiene corsi di meditazione e di sviluppo dei potenziali umani utilizzando all’uopo anche strumenti artistici.
Nel corso del tempo sviluppa il potenziamento delle facoltà creative che sono trasversali ad ogni attività umana, quali l’immaginazione (la fantasia esatta di Goethe), l’ispirazione e l’intuizione; lo sviluppo delle medesime supera i limiti dell’intellettualismo che per antonomasia è antiartistico e raggelante l’esperienza della pura creatività.
La sua poetica pittorica e artistica in genere, può essere sintetizzata dicendo che un’opera d’arte può definirsi tale quando nasce da un’immaginazione ispirata trascritta nei termini più appropriati; successivamente, l’opera compiuta, come percezione esteriore dovrebbe “sparire” per rinascere ex novo nell’interiorità del fruitore, rinascita che è però dinamica e passibile di sviluppo. In altre parole, la vera opera d’arte è dentro ciascun uomo e la percezione esteriore, creata o fruita, è solo l’occasione per farla nascere. Le sue opere sono un invito ad entrare, attraverso la percezione, nello spazio interiore pluridimensionale costituito da mondi sovrasensibili che mutano col mutare degli strumenti utilizzati.
Con la sua pratica artistica vorrebbe comunicare la sua profonda unione con tutti gli esseri umani.
Così dice di se stesso: “I miei lavori rimangono in silenzio se il fruitore non partecipa attivamente come soggetto creativo egli stesso: da “consumatori” e spettatori passivi dell’opera li invito ad esercitare la perpetua e sempre nuova azione del divenire loro stessi opera d’arte, così che l’attenta e partecipata osservazione dei miei lavori si risolva in una nuova creazione interiore, con sviluppi ed articolazioni individuali.
La mia biografia è una chiara esemplificazione di un processo permanente di trasformazione e risveglio della coscienza, questo rappresentando un continuo esercizio di creatività ben ravvisabile nei miei lavori. Inoltre, il mio concetto e la mia esperienza della libertà mi porta a non dare interpretazioni o significati concettuali alle opere che faccio ma a suscitare nell’osservatore l’adeguato processo di pensiero (immaginativo, non razionalistico!), e solo se questi lo voglia. Si può anche dire che attraverso i miei lavori mi piacerebbe che si instaurasse una sorta di “dialogo” tra me e l’osservatore perché in quanto esseri umani entrambi partecipiamo attivamente alla creazione artistica; questo rappresenterebbe, qualora si realizzasse, il mio ideale artistico”.
Egidio Missarelli, Via San Giacomo, 45 – 23037 TIRANO (SO)
cell. 345 2773864 – tel. 0342 703495
e-mail: egidiomissarelli@gmail.com


