Il sito dell'arte in Valtellina

De Stefani Paolo

Paolo De Stefani nasce a Chiavenna (So) nel 1969 dove attualmente vive e si dedica alla pittura. Ha sempre manifestato sin dall’età adolescenziale una forte attrazione per il disegno. Nei primi anni ’90 frequenta i corsi di pittura, dapprima presso la pittrice spagnola Mur e successivamente dal pittore Bellini. Nel 1997 tiene a Chiavenna la sua prima personale “Contrasti-simultanei” curata dal critico Anna Caterina Bellati.
L’essenzialità puramente figurativa che caratterizzava i lavori dei primi anni ’90 lascia spazio ad una ricerca sempre in bilico tra concettuale ed informale tra arte povera e minimalismo. Il risultato di questo studio trova testimonianza attraverso la personale “La società reale-la società ideale”, curata dal critico Franco Monteforte che ha tenuto presso l’ex chiesa di Sant’Antonio a Morbegno (So) nel settembre 1999.
L’inizio del nuovo millennio coincide con una svolta significativa nella ricerca stilistica dell’artista. Sono dell’anno 2000 i primi lavori strutturati da molteplici sovrapposizioni di carte posizionate in teche di legno. Questa nuova grammatica che distingue il lavoro degli ultimi anni, si è evoluta fino al punto di elaborare le recenti sculture, opere formate perlopiù da materiale cartonato con interventi di smalti e pitture.
Nel maggio 2001, tiene la sua prima personale milanese curata dal critico Donatella Micault presso la galleria Santabarbara Arte Contemporanea, nell’estate 2002 inaugura una significativa personale nella Sala Segantini a Savognin in Svizzera. Sono dell’anno 2003 le ultimi esposizioni a Losone-Locarno nello spazio La Fabbrica e a Poschiavo presso la galleria PGI curata dal critico Franco Monteforte.

Principali Esposizioni personali
1997 – Contrasti simultanei, Palazzo pretorio, Chiavenna (So).
1998 – Astrazioni lineari, Galleria La Nassa, Lecco.
1999 – La società reale, la società ideale, Ex chiesa Sant’Antonio Morbegno (So).
2001 – Sequenze in bianco e nero, Spazio Santabarbara, Milano.
2002 – Sala Segantini, Savognin (Svizzera)
2003 – Sequencer, Spazio La Fabbrica, Losone-Locarno (Svizzera); Galleria PGI, Poschiavo (Svizzera).
2004 – Pittosculture-collages, Plazzo Pretorio, Sondrio.

Principali mostre collettive

1995 – Ex chiesa Sant’Antonio Morbegno (So).
1998Parfum e femme. Salle du Musèe de la Mer, Saint-Jean-Cap-Ferrat (Francia); Hotel du Lac, Mostra itinerante: Riva del Garda (TN); Salone ex Ateneo, Bergamo.
1999Graficocollezione, Galleria l’Ariete, Ponte San Pietro (BG); Del cielo, Palazzo Pretorio, Chiavenna (So); Proposta Giovani, Banca Popolare di Milano, Bergamo; Proposta Giovani, Banca Popolare di Milano, Bologna.
2000Artisti contemporanei, Atelier d’Arte, Clusone (BG);A Luisa è stato chiesto di scrivere una poesia sull’ecologia, Centro Arte luPier, Gardone V:T: (BS).
2001 – Artisti contemporanei, Atelier d’Arte, Clusone (BG).
2002 - Enciclopaedia vol. VI, Galleria d’Arte Il Salotto, Como; Scelte, Spazio Santabarbara, Milano.
2003 – I Calzari di Empedocle, Galleria d’Arte Il Salotto, Como; Inside the Art, Spazio Santabarbara, Milano.
2004 – V Biennale d’Arte, Terre di Langa e Roero,
La carta, così sottile e così fragile, macerata e lacerata dall’uso, tenuta in piedi talora dai chiodi, come un Cristo sulla sua croce, si carica in continuazione in queste opere di contenuti. simbolici che alludono all’incomunicabilità, all’incomprensione che caratterizza quella che De Stefani ossessivamente chiama la “società reale”, agli strappi e alle ferite della vita, alla violenza stessa che caratterizza i rapporti fra i singoli e la società, alla guerra, a qualcosa, insomma, di militare che affiora di tanto in tanto nei toni grigioverdi o nella stessa densità materica di alcune sue tele, dove il colore si dispone a strati che ricoprono e annullano altri strati, come un popolo che con la violenza annulla un altro popolo. Tutto questo è la “società reale”. Ma la società non è la vita, non coincide con la totalità dell’esistenza. C’è anzi una zona di quest’ultima inaccessibile alla società, dove ognuno ritrova il proprio essere più profondo. E’ la zona scura e notturna della vita, la zona della società ideale, lo spazio del sogno.

Estratto della prefazione di Franco Monteforte alla personale di De Stefani tenutasi a Morbegno (settembre-ottobre 1999)

[Tutto il materiale presente sul sito è dei rispettivi proprietari, è vietata la riproduzione anche solo parziale senza la loro autorizzazione]
Powered by WordPress. ValtellinArte © di Silvana Bassola. Collegati