ZAMBUTO e FASULO “SICILIA forme/colori a Sud”,
MORBEGNO – Il Comune di Morbegno con il Comune di Porto Empedocle in Sicilia organizzano la mostra evento itinerante “SICILIA forme/colori a Sud”, dalle montagne della Valtellina approderà “alla marina” di Porto Empedocle in Sicilia. Opere di : Piero Zambuto e Franco Fasulo a Morbegno presso il Chiostro di Sant Antonio dal 26 giugno al 04 luglio 2010 a Porto Empedocle presso l’auditorium San Gerlando dal 17 luglio al 15 agosto 2010.
In occasione della mostra incontro con lo scrittore siciliano GAETANO SAVATTERI Chiostro di S. Antonio 26 giugno ore 18.00 interverranno alla serata gli artisti. INAUGURAZIONE MOSTRA VENERDI 25 ORE 18.
Il Convento di Sant’Antonio, solido e prezioso edificio cinquecentesco, alle pendici dei monti, accoglie, come porto amico, colori e forme del sud: i colori metallici dei porti tra i tenui affreschi cinquecenteschi, la lava tra il marmo delle colonne. Questo evento, nato dall’incontro tra persone innamorate della propria terra e desiderose di scoprirne sempre nuove, diventa occasione di conoscenza e scambio culturale tra due comunità – Morbegno e Porto Empedocle – , momento di accoglienza e di crescita reciproche.
Figure biomorfe, anzi antropomorfe, figlie di elementi naturali, caratterizzano l’attività artistica di Zambuto che esemplifica alcune delle istanze che hanno connotato la scultura moderna. Attraverso la sperimentazione informale del primo periodo, l’originale ricerca dell’artista approda ad una coerenza di propositi di grande forza, ad una volontà di dominare materia e forma che rifiuta di essere sorretta da qualsiasi convenzione. Per questo le sue forme non sono mai ovvie, ma risalgono i principi primi della scultura. Pietra vulcanica e legno, sono questi i materiali che Zambuto predilige nei suoi interventi di scultura e che recupera nelle viscere della terra, in un dialogo intimo con la natura per come essa, muta e segreta, va rivelandosi alla sua sensibilità d’artista…. Paolo Minacori
…UN ATELIER davanti al mare di Agrigento, il sud del sud. E un porto, che come una porta spalancata al sogno sancisce la Finis
Terrae. La pittura di Franco Fasulo inizia qui, nel piccolo scalo siciliano che fu caro a Luigi Pirandello: una sorta di teatro, il palcoscenico elettivo della Storia mediterranea, la madre di tutte le storie. Dalla fascinazione profonda esercitata da quel mare, dal riconoscerlo come topos dell’anima e dell’altrove, Franco Fasulo nei suoi quarantanni di vita ha guardato e assorbito anche ciò che sembrava del tutto marginale a un intento poetico e pittorico. Non ha dipinto paesaggi, tempeste o velieri, ha colto invece, in quella che Fernando Pessoa chiama “l’untuosa mistura metallica e marittima”, tutta la storia che ruggine e vernice hanno impresso e stratificato sulle fiancate delle navi, sulle bitte usurate dei moli, sulle linee di galleggiamento di vecchi cargo, capaci di evocare un esotismo estremo e certo non convenzionale….Valeria Serra



