Bricalli Cavazzani e Ligari
APRICA
Un trio perfetto di scultori in mostra presso Giardino Zen via europa 142 dal 22 luglio al 21 agosto. Roberto Bricalli è nato a Talamona (SO) nel 1959. Fin da ragazzo è affascinato dai mondi dell’arte e specificatamente dalla scultura. Dopo gli studi umanistici ha frequentato i laboratori di Carrara, imparando a scegliere materiali e pezzi appropriati, lavorando isolato, senza ripensamenti e senza interferenze esterne, creando dai blocchi di marmo o granito i personaggi del suo immaginario. Nel 1994 inizia la sua attività espositiva presso la galleria Ada Zunino di Milano e successivamente comincia a collaborare con importanti studi di architettura specializzati in urbanistica per la progettazione di grandi sculture. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private, grandi sculture monumentali sono situate in spazi all’aperto sia in Italia che all’estero. La sua biografia annovera importanti firme di autorevoli critici d’arte. Vive tra Sondrio e Carrara.
Alessandro Cavazzani nasce a Carmignano (PD) nel 1946. Vive e lavora a Milano. Ha svolto il suo apprendistato artistico con Giovanni Bernardi noto acquafortista. Da sempre pittore si dedica alla scultura da alcuni anni con successo. Non si richiama a correnti o a scuole restando primitivo e creativo nella sua unicità artistica. Usa tutti i materiali con predilizione il legno, ferro e bronzo. Fa parte degli sculturi della galleria Ada Zunino di Milano. Ha inoltre partecipato a rassegne artistiche a cura di Milena Milani. E’ stato invitato alla biennale del Bronzetto a Padova nel 1996. Sue sculture sono presenti presso il Museo di Storia d’Arte Moderna di Sondrio e presso il Museo di Arte Moderna di Gallarate. Nel centro storico di Sondrio è presente una sua opera monumentale.
Daniele Ligari artista e architetto nato a Gravedona (CO), vive e opera a Sondrio. La sua esperienza artistica matura a partire dal 1978 nel campo della pittura e viene estesa, a partire dal 1989, alla scultura, mezzo che gli permette di spaziare nell’espressione delle forme artistiche senza i vincoli che abitualmente costringono la libertà espressiva nel campo architettonico. nel suo mondo artistico, architettura e scultura sono intimamente legate fra loro, tanto da fare trapelare come le opere scultoree riconducano all’architettura. le sue sculture e la continua ricerca del giusto equilibrio tra vuoti e pieni afociano inizialmente nella realizzazione di “libere forme”. Ma l’antica questione dell’artista – architetto, architetto – scultore e di architettura e scultura stimola la produzione delle “archi – sculture”, opere di grandi dimensioni pensate e realizzate per rapportarsi con il paesaggio urbano. Le sue opere sono state esposte in Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e in Giappone e sono presenti in collezioni pubbliche e private.


